E così è finita anche la 67esima edizione del Festival del Cinema di Cannes. Per mia grande gioia il film di chiusura è stato 'Per un pugno di dollari' di Sergio Leone. Assistere alla sua proiezione al Grand Théatre Lumière in presenza di Quentin Tarantino è stato molto, molto divertente!
Di seguito i vincitori.
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sabato 24 maggio 2014
:: GlobOblò al Festival di Cannes: 'Deux Jours, une nuit' (Jean-Pierre e Luc Dardenne)
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Adoro i fratelli Dardenne. Il loro modo di raccontare storie mi incanta e mi emoziona ogni volta di più. 'Deux Jours, une nuit' è un film intenso, delicato, splendidamente interpretato da Marion Cotillard (che avevo già visto in Midnight in Paris, di Woody Allen). Un film assolutamente da vedere.
:: GlobOblò al Festival di Cannes: Courts Métrages
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E' stata una gran fortuna poter assistere alla proiezione dei cortometraggi in competizione al Festival. Di fronte all'attento sguardo di Abbas Kiarostami (presidente della giuria) sono stati presentati nove lavori di registi emergenti molto diversi tra loro sia in termini di stile che di contenuti. Molto poetico 'Leidi' del colombiano Simon Mesa Soto. Divertentissimo 'Ja Vi Elsker (Yes We Love)' del norvegese Hallvar Witzo. Emozionanti 'Aissa' di Clément Trehin-Lalanne e 'Les Corps Etrangers' di Laura Wandel. Visivamente splendido 'Sonuncu (The Last One)' di Sergey Pikalov. Un susseguirsi di storie una più interessante dell'altra che mi hanno lasciato letteralmente senza fiato.
:: GlobOblò al Festival di Cannes: 'Jimmy's Hall' (K. Loach)
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Non sono rimasta particolarmente colpita dall'ultimo lungometraggio di Ken Loach. E' un film piacevole ma poco emozionante in cui tutto sembra sbiadito, dai colori ai personaggi. Peccato.
:: GlobOblò al Festival di Cannes: 'Alleluia' (F. Du Weltz)
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E' un vero peccato che la sceneggiatura dell'ultimo film di Fabrice Du Weltz non sia convincente quanto la regia perchè alcuni spunti di questa breve ma intensa iperbole grottesca sono decisamente interessanti. Buona la fotografia. Convincente l'interpretazione di Lola Duenas (la Gloria di 'Gli amanti passeggeri' di Almodovar!). Audaci le scelte
:: GlobOblò al Festival di Cannes: 'Mommy' (X. Dolan)
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E' impossibile non rimanere incantati di fronte al lungometraggio di Xavier Dolan. Non solo per l'intensità della storia ma anche e sopratutto per l'originalità della regia. Il giovanissimo regista canadese (che ho scoperto avere all'attivo ben cinque film ancora non distribuiti in Italia!) si diverte a giocare con le immagini esaltandone i colori e distorcendone le proporzioni con
:: GlobOblò al Festival di Cannes: 'Tu dors Nicole' (Stèphane Lafleur)
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E' decisamente delizioso il lungometraggio del registra franco/canadese Stèphane Lafleur. La storia è tutt'altro che originale ma il bianco e nero delle immagini, l'assurda ironia dei personaggi e la delicata interpretazione di Julianne Côté rendono il film un vero e proprio gioiellino di stile. Spero che arrivi al più presto anche in Italia.
giovedì 22 maggio 2014
:: GlobOblò al Festival di Cannes: 'Snow in paradise' (Andrew Hulme)
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Mi aspettavo decisamente di più dal primo lungometraggio di Andrew Hulme. Porta in scena lo spasmodico percorso di redenzione di un giovane criminale londinese disgustato dalla spirale di violenza in cui è finito. Il soggetto (tratto da una storia vera e scritto a quattro mani dal regista e dal reale protagonista) è interessante
lunedì 19 maggio 2014
lunedì 31 marzo 2014
:: Pulp Fiction torna al cinema! (The Space | 7-8-9/4)
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Grazie a un'iniziativa del circuito The Space, a vent'anni di distanza dalla prima uscita in sala, 'Pulp Fiction' torna al cinema per tre sere consecutive! Vincitore della Palma d'Oro al Festival di Cannes nel 1994 e dell'Oscar come miglior sceneggiatura originale nel 1995, il capolavoro di Tarantino è considerato dall'American Film Institute uno dei film più belli di tutti i tempi. Credo che la visione sia irrinunciabile.
mercoledì 22 maggio 2013
:: GlobOblò a Cannes: Hotel 'Colbert' (Juan-Les-Pins)
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Non è semplice trovare hotel a prezzi (quantomeno) decenti nel periodo del Festival di Cannes. Per questo motivo anche quest'anno ho scelto di pernottare in una località sul mare a pochi km di distanza, Juan-Les-Pins.
venerdì 17 maggio 2013
:: GlobOblò al Festival di Cannes: film 'Taipei Factory' (registi vari)
'Taipei Factory' é un progetto nato dalla collaborazione di Quinzaine des Realisateurs e Film Commision Taipei. Quattro giovani registi taiwanesi, in collaborazione con quattro registi sconosciuti provenienti da
giovedì 16 maggio 2013
:: GlobOblò al Festival di Cannes: film 'The Great Gatsby' (B. Luhrmann)
Vedere il film di apertura del Festival di Cannes al Grand Théatre Lumière du Palais Des Festivals è stata un'esperienza dal fascino indescrivibile. Un susseguirsi di
mercoledì 15 maggio 2013
:: GlobOblò a Cannes: restaurant 'Esterel Plage' (Juan-Les-Pins, France)
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martedì 14 maggio 2013
giovedì 28 febbraio 2013
:: Festival di Cannes 2013: Spielberg presidente di giuria
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Steven Spielberg è stato nominato presidente di giuria della sessantaseiesima edizione del Festival di Cannes. Non è certo un notizione come quello dell'anno scorso ma è buffo pensare che alla proposta di Gilles Jacob abbia risposto con la frase di E.T. - 'Ho capito subito che stavolta era sì ed ho replicato con immediato finalmente!'
domenica 28 ottobre 2012
:: cinema 'Amour' (M. Haneke)
L'ultimo film di Michael Haneke (vincitore della Palma d'Oro alla 65° edizione del Festival di Cannes) è decisamente angosciante. Una storia cupa e triste, claustrofobica e spietata. Ma è anche espressione di un amore totalizzante, tenero e disarmante. Un amore che non tollera intrusioni. Favolosi Emmanuelle Riva e Jean-Louis Trintignant. Impeccabile la regia. Di seguito qualche recensione.
P. Bradshaw (The Guardian): "[...] Il nuovo film di Michael Haneke in concorso a Cannes è tutto ciò che ci si sarebbe potuti aspettare da lui e qualcosa di più: emozionante dramma di intimità, terribile e intransigente e di straordinaria intelligenza. [...]"
P. Debruge (Variety): "[...] Girato con grande intensità, e con una tenerezza non comune, "Amour" è una dichiarazione doppiamente potente sulla capacità dell'uomo di trovare la dignità e la sensibilità quando si confronta con l'inevitabile crudeltà della natura. [...]"
P. D'Agostini (La Repubblica): "[...] Temerario, oggi quasi solitario sostenitore di un onere che quasi nessuno vuole caricarsi: fare un cinema pesante. La malattia della donna introduce un trauma nell’affiatata convivenza dei due uniti dalla passione per la musica, ma al contempo conferma nella semplicità che non richiede parole il destino di due che si amano e rispettano le rispettive dignità. Sottili intermezzi al comparire della figlia Isabelle Huppert a sua volta musicista, tesa e a disagio, incapace di partecipare a quanto sta accadendo. Una di quelle sfide all’essenza del cinema, come comprensibilmente quasi tutti la intendono, che conferma quanto il cinema possa essere grande e scavare in profondità nell’animo umano. [...]"
mercoledì 24 ottobre 2012
:: cinema 'Cogan - Killing Them Softly' (Dominik)
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Sinceramente non capisco perchè il film di Dominik fosse in concorso all'ultimo Festival di Cannes. La regia fa molto Tarantino ma la storia è piuttosto debole ed il ritmo è decisamente altalenante. Di seguito qualche critica.
P. Mereghetti (Il Corriere della Sera): "[...] Loache e il suo sceneggiatore Paul Laverty costruiscono un universo di tipi strambi e simpatici, privilegiando la speranza sulla sconfitta, la voglia di reinserimento sociale sulla ribellione rabbiosa. Si ride, si fa il tifo per i ladri 'poveri' e alla fine ci si augura che per una volta le cose vadano davvero per il verso giusto [...]"
A. Crespi (L'Unità): "[...] Roba stravista, con dialoghi torrenziali e volgarissimi (mai sentiti tanti “fuck” tutti in fila) e un uso estetizzante della violenza a dir poco ripugnante [...]"
T. Mc Carthy (Hollywood Reporter): "[...] Un succoso, sanguinante dramma criminale, sporco e profano che soddisfa ampiamente come primo piatto nel genere, Killing them softly piuttosto insistentemente vuole essere anche qualcosa di più [...]"
P. Bradshaw (The Guardian): "[...] E 'straordinariamente guardabile, superbamente pessimista, un mondo di criminali professionisti e semi-professionale sboccati che si lamentano sempre pur di ripulire dai pasticci fatti da vite fuori controllo [...]"
sabato 29 settembre 2012
:: cinema 'Woody' (Robert B. Weide)
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Mi è piaciuto molto il documentario dedicato a Woody Allen da Robert B. Weide. Ha un taglio fresco e leggero, un ritmo interessante ed uno stile quasi 'familiare'. Se amate il regista e la sua produzione cinematografica cercate di non perderlo, vi assicuro che la sola descrizione del processo creativo che sta dietro ogni film vale il prezzo del biglietto.
A. Crespi (L'Unità): "[...] Nel suo genere - il ritratto d’autore - questo Woody è un capolavoro. L’uscita al cinema di Woody (passato fuori concorso all’ultimo festival di Cannes) è un evento. Non mancatelo. E quando uscirà in dvd, mettetelo sullo stesso scaffale dei vostri capolavori alleniani preferiti. Sarà un ottimo vademecum. [...]"
R. Escobar (L'Espresso): "[...] A 16 anni, nel 1941, Allan Stewart Königsberg pubblica battute su un giornale di New York, e nel 2011 gira il suo film numero 47, con il nome d’arte di Woody Allen. In mezzo ci sono sessant’anni di un mestiere, e anzi di una poetica in cui comico e tragico si stemperano l’uno nell'altro. Weide li racconta con la leggerezza e l'intelligenza che Woody merita. Da vedere, con soddisfazione. [...]"
lunedì 28 maggio 2012
:: Festival di Cannes: i premi
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Si è conclusa ieri la 65esima edizione del Festival del Cinema di Cannes.
Palma d'oro: 'Amour', di Michael Haneke
(già vincitore della Palma d'oro nel 2009 con 'il nastro bianco')
Grand prix: 'Reality', di Matteo Garrone
(già vincitore del Grand prix nel 2008 con 'Gomorra')
Premio per la regia: 'Post tenebras lux', di Carlos Reygadas
Premio della giuria: 'The angels'share', di Ken Loach
(già vincitore della Palma d'oro nel 2006 con 'il vento che accarezza l'erba')
Premio per l'interpretazione maschile: Mads Mikkelsen in 'The hunt', di Thomas Vinterberg
Premio per l'interpretazione femminile: Cosmina Stratan e Cristina Flutur in 'Beyond the hills', di Cristian Mungiu
Premio per la sceneggiatura: Cristian Mungiu per 'Beyond the hills'
(già vincitore della Palma d'oro nel 2007 con '4 mesi, 3 settimane e 2 giorni', un film indimenticabile...)
Palma d'oro cortometraggio: 'Sessiz-be deng (silence)', di Rezan Yesilbas
Un certain regard: 'Despues de Lucia', di Michel Franco
Camera d'or: 'Beasts of the southern wilder', di Benh Zeitlin
Ed ora non resta che attendere l'uscita dei film nelle sale...
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