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lunedì 25 febbraio 2013

:: Oscar 2013















Si è appena conclusa la notte degli Oscar 2013 e, come al solito, non sono particolarmente soddisfatta nè delle nomination nè delle statuette assegnate. Il nostro Dario Marianelli (in concorso per la colonna sonora di Anna Karenina) è rimasto a bocca asciutta. Idem Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore (in concorso per la migliore sceneggiatura) e Frankenweenie (in concorso per il miglior film d'animazione). Di seguito un breve riassunto dei premi assegnati. Argo (di e con Ben Affleck) ha vinto la statuetta di miglior film, miglior sceneggiatura non originale e miglior montaggio. La vita di Pi di Ang Lee, si è aggiudicato a sorpresa il maggior numero di statuette con miglior regia, fotografia, colonna sonora ed effetti speciali. Miglior attore protagonista Daniel Day-Lewis con Lincoln. Miglior attrice protagonista Jennifer Lawrence con Il lato positivo. Anne Hathaway miglior attrice non protagonista con Les Miserables. Christoph Waltz miglior attore non protagonista con Django Unchained. Miglior sceneggiatura originale a Quentin Tarantino sempre per Django Unchained. Miglior film straniero lo splendido Amour di Michael Hanneke. Miglior film d'animazione (a mio avviso del tutto immeritato) Ribelle - The Brave. Miglior scenografia Lincoln. Miglior canzone e montaggio sonoro Skyfall. Migliori costumi Anna Karenina. Miglior trucco e sonoro Les Misérables. Miglior documentario Searching for Sugar Man. Miglior cortometraggio documentario Inocente. Miglior cortometraggio Curfew. Miglior cortometraggio d'animazione Paperman.

domenica 28 ottobre 2012

:: cinema 'Amour' (M. Haneke)

















   
L'ultimo film di Michael Haneke (vincitore della Palma d'Oro alla 65° edizione del Festival di Cannes) è decisamente angosciante. Una storia cupa e triste, claustrofobica e spietata. Ma è anche espressione di un amore totalizzante, tenero e disarmante. Un amore che non tollera intrusioni. Favolosi Emmanuelle Riva e Jean-Louis Trintignant. Impeccabile la regia. Di seguito qualche recensione.
P. Bradshaw (The Guardian): "[...] Il nuovo film di Michael Haneke in concorso a Cannes è tutto ciò che ci si sarebbe potuti aspettare da lui e qualcosa di più: emozionante dramma di intimità, terribile e intransigente e di straordinaria intelligenza. [...]"
P. Debruge (Variety): "[...] Girato con grande intensità, e con una tenerezza non comune, "Amour" è una dichiarazione doppiamente potente sulla capacità dell'uomo di trovare la dignità e la sensibilità quando si confronta con l'inevitabile crudeltà della natura. [...]"
P. D'Agostini (La Repubblica): "[...] Temerario, oggi quasi solitario sostenitore di un onere che quasi nessuno vuole caricarsi: fare un cinema pesante. La malattia della donna introduce un trauma nell’affiatata convivenza dei due uniti dalla passione per la musica, ma al contempo conferma nella semplicità che non richiede parole il destino di due che si amano e rispettano le rispettive dignità. Sottili intermezzi al comparire della figlia Isabelle Huppert a sua volta musicista, tesa e a disagio, incapace di partecipare a quanto sta accadendo. Una di quelle sfide all’essenza del cinema, come comprensibilmente quasi tutti la intendono, che conferma quanto il cinema possa essere grande e scavare in profondità nell’animo umano. [...]"