giovedì 18 ottobre 2012

:: cinema 'Tutti i santi giorni' (P. Virzì)














Mi è piaciuto molto l'ultimo film di Paolo Virzì tratto dal romanzo di Simone Lenzi (La generazione, Dalai editore). La storia è surreale e tutt'altro che originale ma i protagonisti, Guido/Luca Marinelli e Antonia/Federica Vittoria Caiozzo in arte Thony, sono incredibilmente convincenti.
Di seguito qualche recensione.
A. Crespi (L'Unità): "[...] Una vacanza? Una gitarella nel disimpegno? Tutt’altro. Tutti i santi giorni è in tutto e per tutto un film di Paolo Virzì ed è forse quello che - almeno in tempi recenti - maggiormente si interroga su ciò che sta diventando l’Italia. Occorre distinguere la trama apparente da quella “sommersa”. Tutti i santi giorni è la storia tragicomica di due persone vere in un’Italia pazza e volgare. Fa ridere, fa piangere: perché siamo tutti noi, che facciamo ridere e piangere. [...]"
P. Mereghetti (Il Corriere della Sera): "[...] E se fosse la cultura classica il vero segreto per superare le difficoltà della vita? Se per vivere, i libri, i buoni libri, aiutassero più di tutto? Sarà un caso ma i personaggi migliori di Virzì hanno tutti il pallino della lettura, dal Piero diOvosodo (che racconta Dickens agli operai) fino alla Marta di Tutta la vita davanti, laureata in filosofia teoretica, o al Bruno di La prima cosa bella che la letteratura l'insegna a scuola (senza dimenticare il professore diCaterina va in città). Sarà un caso ma quando il protagonista pensa più al cinema che ai romanzi, come in My Name is Tanino, il film funziona meno. Funziona, invece, il Guido di Tutti i santi giorni, che i libri li legge ovunque, mentre fa il portiere di notte, poi sull'autobus e in metrò, 'massimo esperto italiano di protomartiri cristiani', che usa la cultura classica per svegliare Antonia, la quale invece lavorando di giorno in un autonoleggio finisce per avere pochissimo tempo da condividere con il compagno. [...]"

3 commenti:

Trilli ha detto...

L' ho adorato! Ti fa ricordare com'è' quando si è' innamorati......

B. ha detto...

E' un film 'in bilico'. Unico ma allo stesso tempo banale, malinconico e divertente, popolare ed intelligente, realistico e sognante. Però è romantico.

trilli ha detto...

Più che banale direi semplice....

E sì, è vero, è romatico... ma non sdolcinato...