lunedì 29 marzo 2010

:: Strani Mercatini (Pisa)


Qualcuno mi sa dire perchè alla stazione di Pisa hanno installato un piccolo mercatino?
All'ingresso e sul primo binario sono "fioriti" due banchetti, uno che vende prodotti a base di lavanda, l'altro che vende prodotti siciliani.
Sono curiosa di capire perchè ed i gestori dei banchetti non mi hanno saputo aiutare ...

prodotti a base di "lavanda"

prodotti siciliani

martedì 23 marzo 2010

:: GlobOblò in New York: triste rientro


Penso che questa immagine renda perfettamente l'idea di come sia triste ritrovarsi sul volo del rientro dopo aver trascorso una vacanza così piacevole ...

lunedì 22 marzo 2010

:: GlobOblò in New York: public library (midtown)

Se abitassi a New York la "Public Library" sarebbe sicuramente uno dei posti che frequenterei più spesso!
E’ una bellissima biblioteca pubblica in stile beaux-arts dei primi del novecento con ampie sale in marmo (la sala lettura del terzo piano ha una capienza di 500 persone!), soffitti affrescati e lampadari originali Carrère e Hastings.
Ci sono sale dotate di computer fisso adibite alla ricerca, sale per la lettura e sale in cui è possibile fruire della rete wi-fi mediante un computer portatile.
E' una delle più belle attrattive gratuite della città assieme a Grand Central Terminal.
sala computer
sala lettura del terzo piano

:: GlobOblò in New York: "Balthazar" (soho)


Dopo esserci persi un’oretta nei meandri di Chinatown abbiamo deciso di approfittare della vicinanza a Soho per concederci l’ultimo pranzo in uno dei quartieri di Manhattan che più ci ha colpito.
Tra le centinaia di offerte interessanti abbiamo scelto il "Balthazar", un bistrot francese situato in Spring St - tra Broadway St e Crosby St - di fronte allo shop del MOMA.
Il locale è molto bello, l'atmosfera è estremamente gradevole e la cucina è ottima.
E' un luogo molto affollato ma, grazie ad un servizio che allo stesso tempo sa essere efficiente ed accogliente, non si ha la percezione del reale numero di persone presenti.
Il rapporto qualità/prezzo è molto buono (due piatti, due dolci, due bicchieri di chablis ed una bottiglia d'acqua $80,00).
insalatina di rucola con patate e seppioline arrosto ed insalatina con asparagi
tarte tatin con crema e gelato alla vaniglia

dolce al limone composto da piccolo milefoglie, semifreddo e granita

:: GlobOblò in New York: chinatown

Visitare Chinatown significa perdersi in una rete di viuzze disseminate di pescivendoli (che vendono perlopiù pesci vivi), macellai (le cui vetrine sono generalmente piene di enormi anatre laccate), fruttivendoli (che smerciano frutta e verdura mai vista!), negozi di cianfrusaglie, erboristi, gioiellieri ecc.
E’ un quartiere completamente avulso dalla città in termini di stile e di offerta commerciale,
sembra impossibile che confini con Soho, Lower East Side e Lower Manhattan!
macellaio
altro macellaio

fruttivendolo
alimentari

:: GlobOblò in New York: Guggenheim Museum (midtown)

Il Solomon R. Guggenheim Museum è stato progettato da Frank Lloyd Wright (uno dei maggiori esponenti dell’architettura organica, branca dell’architettura moderna che promuove l’armonia tra uomo e natura, ambiente costruito ed ambiente naturale).
E’ una struttura bianca, morbida e sinuosa che si trova poco a nord del MET sulla Fifth Avenue, di fronte a Central Park.
Sembra un enorme nastro che si arrotola su sé stesso fino a culminare in un bellissimo lucernario da cui l’intera struttura prende luce.
Di fronte ad un capolavoro così grande è difficile rimanere impassibili, nonostante non sia una particolare esperta di architettura sono rimasta senza fiato!

la struttura vista dall'interno

:: GlobOblò in New York: il Times della domenica ...


... quasi come in Italia eh? :-(

domenica 21 marzo 2010

:: GlobOblò in New York: musicista metropolitano (brooklyn)

Ecco un piacevole incontro fatto in metropolitana dopo aver passato una divertente serata a williamsburg!
video

:: GlobOblò in New York: williamsburg (brooklyn)


Williamsburg è un quartiere che si sviluppa tutto attorno a Bedford Avenue nel tratto che va da N 10th St e Metropolitan Av.
Non è particolarmente bello architettonicamente ma nei piani alti dei grandi edifici a mattoncini è possibile scorgere fantastici loft e nelle numerose casette a schiera è facile scovare stilosissime boutiques.
Le vie principali del quartiere sono scarsamente illuminate (ricordano Berlino est!) e letteralmente disseminate di caffè, locali, club e ristoranti.
Io ed Alessandro abbiamo preso un aperitivo (un bicchiere di cava ed una birra) in un bar strepitoso ma senza insegna che crediamo si chiami "GPR" per poi spostarci a cena al "Blackbird Parlour" un caffè/ristorante pieno di gente in cui io ho mangiato infuso di fiori e carrot cake vegano, Alessandro grilled cheese e birra.
Il rapporto qualità/prezzo è basso ed il divertimento è garantito! ;-)

infuso di fiori e carrot cake vegano

:: GlobOblò in New York: top of the rock (midtown)


La vista di manhattan dalla terrazza panoramica del Rockefeller Center (top of the rock) al tramonto è talmente bella da togliere il fiato.
Inizialmente volevamo salire sull'Empire State Building ma poi Francesca e Giovanni ci hanno consigliato di prediligere il Rockefeller sia perchè più vicino a Central Park sia per poter includere nella panoramica di grattacieli anche l'Empire.
Nonostante la nostra prima casetta newyorkese fosse al trentasettesimo piano ed avesse una bellissima visuale non è chiaramente confrontabile con ciò che siamo riusciti a vedere (a 360°) dalla splendida piattaforma panoramica al piano nr. 70 del Rockefeller Center quindi l'emozione è stata fortissima!

east river e Chrysler Building

Empire State Building

Central Park

:: GlobOblò in New York: bryant park (midtown)


Bryant Park è un'area verde molto graziosa situata dietro la New York Public Library.
Nelle giornate di sole è molto frequentata sia da turisti in cerca di qualche attimo di riposo (magari connettendosi alla wi-fi gratuita del parco!) sia da newyorkesi in pausa.

:: GlobOblò in New York: the bronx


The Bronx si trova a nord di manhattan ed è l'unico quartiere di New York ad essere totalmente sulla terraferma.
Io ed Alessandro abbiamo deciso di visitarlo a piedi (nonostante tutti ce lo sconsigliassero!) per farci un'idea personale del quartiere e dei suoi abitanti provando a lasciare da parte dicerie e luoghi comuni.
Devo ammettere però che è davvero un quartiere ostile in cui le persone sono tutt'altro che inclusive ed in cui si percepisce uno stato sociale fortemente sbilanciato verso disordine, aggressività e violenza.
E' però importante non generalizzare!
Nel nostro caso, tra tanti sguardi astiosi, abbiamo trovato una signora che si è addirittura offerta di farci da guida, ci ha accompagnato per qualche isolato e ci ha indicato quali zone era meglio evitare e quali valeva la pena di visitare.
Abbiamo passeggiato per la Grand Concourse, abbiamo visto il nuovo Yankee Stadium (costruito accanto al vecchio che, in perfetto stile americano, stanno finendo di buttare giù!) e poi ci siamo avventurati in un isolato un pò squallido dove però abbiamo mangiato un bacon burger strepitoso! Prima di tornare a manhattan siamo saliti sulla metropolitana di superficie in direzione nord così da farci un'idea più ampia del quartiere (che copre un'area decisamente enorme).
E' un'esperienza molto bella ma anche piuttosto forte che sconsiglio di vivere se non si è davvero motivati.

crown diner

crown bacon burger deluxe

dalla Grand Concourse

dalla Grand Concourse

dalla Grand Concourse

il "vecchio" Yankee Stadium

il "nuovo" Yankee Stadium

vicino allo Yankee Stadium

dalla metropolitana di superficie

:: GlobOblò in New York: messe gospel (harlem)


Assistere ad una messa domenicale di Harlem è davvero un'esperienza indimenticabile!
E' incredibile vedere con quale calore i fedeli accolgano i turisti che (mossi dalla sola curiosità) desiderano prendere parte al rito religioso.
Io ed Alessandro abbiamo visitato tre chiese: nella prima (Second Providence Baptiste Church) c'erano pochi fedeli e, nonostante la presenza di un batterista, i canti erano piuttosto contenuti;
la seconda (Mount Olivet Baptist Church) era un vero tripudio di canti, suoni e colori, era presente perfino uno schermo per il "karaoke" ed i fedeli erano tutti vestiti a festa con tanto di tailleurini dai colori pastello e cappellini delle più diverse forme e colori; la terza (Mother African Methodist Episcopal Zion Church) era una specie di grande teatro in cui a piano terra erano posizionati i predicatori ed al primo piano l'orchestra, entrambi circondati da un numerosissimo gruppo di fedeli estremamente coinvolti e partecipi.
Nonostante fosse consentito, non mi è sembrato educato scattare troppe fotografie quindi ho cercato di immortalare (senza flash) solo i particolari irrinunciabili.
Se dovete prenotare un viaggio a New York vi consiglio di lasciarvi la domenica mattina libera per concedervi questa divertente esperienza che considererò per sempre un privilegio.

furgoncino della Mounth Olivet Baptist Church

Mother African Methodist Episcopal Zion Church (esterno)

Mother African Methodist Episcopal Zion Church (interno)

uno spartito per partecipare al canto

:: GlobOblò in New York: colazione (harlem)


Cosa c'è di meglio di una pausa per gustare un caffè lungo accompagnato da un muffin alla banana nel cuore di Harlem? ;-)

vasetti di piantine appesi alle pareti del bar

graziose seggioline verde salvia

:: GlobOblò in New York: harlem


Visitare Harlem la domenica mattina è stata davvero un'esperienza bellissima!
E' un grande centro culturale e commerciale afroamericano in cui la vita sembra scorrere più lenta rispetto a manhattan.
Non solo è un quartiere molto bello dal punto di vista architettonico ma è anche popolato da persone amabili e gentili che ci hanno fatto sentire "accolti".

Malcolm X blvd

edicola

casette

YMCA (Young Men's Christian Association)

sabato 20 marzo 2010

:: GlobOblò in New York: "Aki On West 4th" (west village)


Dopo aver trascorso tutta la giornata a Brooklyn siamo rientrati nel west village per concederci una cena davvero speciale!
Su consiglio di Francesca (la nostra amica newyorkese di adozione) siamo stati da "Aki On West 4th - Sake & Sushi Bar " un piccolo ristorante aperto nel cuore di manhattan da Shigeaki Nakanishi.
Lo chef, che per anni ha lavorato come cuoco personale dell'ambasciatore giapponese in Jamaica, propone una cucina molto creativa che parte dalla cultura culinaria nipponica ma che ha fortissime inflessioni "caraibiche".
Il ristorante ha solo quattro piccoli tavoli per due ed un bancone con quattro posti a sedere al di là del quale Shigeaki Nakanishi in persona (supportato da un giovane aiuto-cuoco) prepara i piatti di fronte ai fortunati ospiti.
Io ed Alessandro abbiamo scelto due posti al bancone e, per l'occasione, ci siamo concessi un menù degustazione completo composto come di seguito descritto.
Appetizer: Tuna Mille-Feuille, Eel Napoleon, Crescent Dumplings (io); Spicy Tuna Tartare, Squid Spiral, Yakaj Soup (Alessandro)
Entrees: Sushi assortment (Alessandro); Sashimi assortment (io)
Dessert: Green Tea Tiramisu (entrambi)
Oltre a queste portate lo chef (con cui abbiamo molto interagito e che ci ha visibilmente preso in simpatia!) ci ha offerto palline di gambero fritte e monkfish liver, un delicatissimo patè di fegato di pesce accompagnato da alghette e uova di salmone.
E' stata davvero un'esperienza divertente ed affascinante come non mai!
Se vi capita di passare qualche giorno a New York prenotate un tavolo da "Aki On West", un menù così abbondante (per saziarsi sarebbero state sufficienti anche due soli appetizer!) costa solo $55,00.
PS: Mi scuso per la qualità delle fotografie - fatte col cellulare per il solito problema della macchina fotografica scarica - ma non avrei potuto non lasciare testimonianze sulla cena più bella di tutta la vacanza!

Crescent Dumplings

Tuna Mille-Feuille

Yakaj Soup

Eel Napoleon

Spicy Tuna Tartare

monkfish liver

sushi assortment