domenica 26 dicembre 2010

:: bar cafè "sottobosco" (Pisa)


In p.zza San Paolo all'Orto a Pisa, di fronte alla spaghetteria Le Bandierine, ha aperto il nuovo bar cafè "Sottobosco".
Non ci sono ancora mai stata ma ho letto il programma delle serate e mi è sembrato un locale molto interessante e piuttosto nuovo come offerta nel panorama pisano.
Mi riprometto di visitarlo durante le vacanze natalizie!
Nel frattempo, se riuscite a farci un salto, fatemi sapere cosa ne pensate lasciando un commento a questo post... ;-)

venerdì 24 dicembre 2010

:: concerto "Malika Ayane" (Teatro Verdi, Pisa)


Il 22 dicembre sono stata a teatro con Laura ed Alessandro per il concerto del tour "Grovigli special tour edition" di Malika Ayane.
Paolo Conte ha detto che "il colore della sua voce è un arancione scuro che sa di spezia amara e rara" e devo ammettere che la descrizione è calzantissima!
Malika Ayane è stata strepitosa così come gli altri componenti del gruppo (in particolar modo i due coristi!!!).
Il costo dei biglietti nel loggione è €28,00.
L'audio e la visione d'insieme non sono male ma la platea è un'altra cosa...

giovedì 23 dicembre 2010

:: pan di zagara (De Bondt)


Il pan di zagara è in assoluto il più buono tra i dolci di Natale che ho assaggiato fino ad oggi.
A Pisa, almeno che io sappia, si trova solo da De Bondt che distribuisce la versione del forno "Le Cose Buone" di Milano.
Costa un'esagerazione (€23,50) ma vi assicuro che ne vale la pena!

martedì 21 dicembre 2010

:: il meraviglioso mondo di fête a papier ...


Nel periodo natalizio "fête a papier" si mostra nel massimo del suo splendore!
Il negozio è ricco di colori e profumi di ogni tipo e, nonostante i numerosissimi visitatori, Feffo&C riescono a destreggiarsi con professionalità e cortesia tra suggerimenti regalo e confezionamento di strepitosi pacchetti colorati.
Fateci un salto prima del 25/12, ne vale davvero la pena! ;-)

:: caffè "Amerini"


Il caffè "Amerini" si trova in via della Vigna Nuova 63/r.
E' un locale molto caldo ed accogliente (l'ideale in una fredda giornata invernale!) frequentatissimo in pausa pranzo.
E' un vero tripudio di panini farciti, focacce ripiene e dolcetti sfiziosi ma offre anche piatti caldi.
Considerando la zona in cui si trova il rapporto qualità/prezzo non è male.
Due focaccine morbide vegetariane, una focaccia rustica con pomodoro e mozzarella, una bottiglietta d'acqua, due bicchieri di vino, due caffè ed un dolcino di semolino €26,00.

la vetrina del caffè

il bancone

focaccine vegetariane

lunedì 20 dicembre 2010

:: borraja


Il mitico Federico mi ha fatto un regalo di Natale fantastico!
Due confezioni di borraja tutte per me arrivate direttamente da Zaragoza (Aragòn)!!!
E così stasera io ed Alessandro ci siamo mangiati una buonissima vellutata con piccoli crostini di pane abbrustolito.
Sono troppo felice! ;-)

domenica 19 dicembre 2010

:: organizzazione concerto "Bollani & Friends"


Voglio solo esprimere un parere negativo nei confronti dell'organizzazione del concerto "Bollani & Friends" previsto venerdì sera al Teatro Verdi di Firenze.
Il concerto, confermato fino alle 16:00 con esplicita e-mail dell'organizzazione, è stato annullato solo alle ore 18:00.
Considerando le condizioni climatiche al contorno credo che non sia stato corretto far spostare chi aveva i biglietti per poi rinviare all'ultimo minuto il concerto a data ancora da definire.
Più che organizzazione la definirei disorganizzazione con atteggiamento in piena linea con la gestione della nevicata da parte dell'amministrazione fiorentina.

sabato 18 dicembre 2010

:: nevicata prenatalizia


Sono una delle tante persone rimaste bloccate una notte a Firenze per il maltempo.
E' stato bello vedere la città sotto la neve ma lo scenario che si è aperto sul versante comunicazioni a seguito della più che annunciata nevicata prenatalizia è stato patetico.
Riporto un articolo di Michele Serra di sabato perchè descrivere perfettamente la sensazione che ho provato.

La normalità impossibile "È ARRIVATA la famosa "morsa del gelo" (il normale sottozero e la normale neve di un normale inverno), ampiamente prevista dai meteo di ogni ordine e grado. E mezza Italia slitta e si blocca per lungo e per largo. strade, ferrovie, aeroporti, come un paese dalla personalità dissociata, che si crede tropicale non essendolo, e accoglie l'inverno, ogni inverno, come una sconcertante novità. Sull'argomento sono state già spese, negli anni, le più divertite oppure amare considerazioni. Molte delle quali ripetitive e ripetute. Ma più passa il tempo, e più si aggroviglia il gomitolo della nostra crisi economica, sociale, psicologica, più il mugugno rituale assume il carattere, più inquietante, di un dubbio strutturale. Per esempio la Firenze-Bologna, una gloriosa camionale a pagamento tracciata negli anni remotissimi del boom e oggi parodia di un'autostrada, ci sembra una metafora del tempo che si è fermato, del paese invecchiato, delle decisioni mai prese, della modernità latitante. Restare bloccati, lì o su altre strade, perché un Tir senza catene si è intraversato, oppure perché il sale grosso (il sale grosso!) sembra entrato a far parte delle spezie esotiche o delle emergenze energetiche, come il petrolio arabo e il gas di Putin, non è più solamente un contrattempo. È una conferma: la conferma che troppe sono le cose che ci colgono sistematicamente distratti o inadempienti o impreparati. Impreparati, cioè imprevidenti. Così che le disgrazie diventano catastrofi, e i disagi diventano emergenze, la parola oramai insopportabile che risuona in ogni angolo del Paese da tempo immemorabile. Può essere, una perturbazione invernale, un'emergenza? Un fenomeno che più rituale, più prevedibile non si può? Qui non si tratta di demolire mezza Italia e ricostruirla antisismica, non si tratta di rifondare da zero o quasi il sistema di smaltimento della monnezza in Campania. Qui si tratta di sapere che in dicembre è dicembre, e dunque strade binari e aeroporti, per quanto possibile, vanno sbrinati, le gomme da neve devono essere obbligatorie per qualunque veicolo circolante. E anche i ritardi, i rallentamenti, i disagi vanno messi nel conto e in qualche maniera governati, per esempio chiudendo i caselli autostradali quando diventano imbuti verso il nulla, come ogni tanto accade. Programmabile, tutto sommato, sarebbe anche il nervosismo di chi non può partire, o deve rimandare un viaggio non sempre urgentissimo: se fosse autorevole e solerte la voce che lo ferma, se cioè fosse di riconosciuta competenza la gestione del sistema dei trasporti, rassegnarsi sarebbe più semplice, forse quasi automatico. Se la fatidica frase "ci scusiamo per il disagio" ci raggiungesse prima, quando ancora non siamo in viaggio, e non dopo, quando siamo "bloccati nella morsa del gelo" come da titolo di prammatica, ce ne faremmo più facilmente una ragione. Così non è. A ognuno di noi è toccato entrare in un'autostrada impraticabile, sommersa dalla neve o infartuata da un ingorgo terrificante, e uscendone dopo molte ore, affranto, sentirsi dire da un casellante (innocente) che non era di sua competenza impedire l'accesso. E poi arriva la protezione civile (che ormai è il Ministero dell'Emergenza Istituzionalizzata) con le coperte e l'acqua da bere, e il giorno dopo si infuocano le polemiche su chi doveva ordinare il sale e non l'ha fatto, chi doveva chiudere l'autostrada e non se l'è sentita, e in genere tutti hanno le loro ragioni, ma la somma di queste ragioni rimane sempre un torto collettivo, quello di soccombere irrimediabilmente alla normalità. Perché di questo, poi si tratta: non è l'eccezione che ci duole, non l'incidente che ci abbatte, è la normalità che troppo spesso diventa ingestibile. La normalità del freddo invernale e delle intemperie. La normalità dei rifiuti da smaltire, delle case da costruire a norma, del lavoro ben fatto che ben fatto non è. Per questo, se ieri fossi rimasto bloccato a Barberino del Mugello, non avrei pensato a quanto è sadico l'inverno, ma a quanto masochisti stiamo diventando noi altri, atterriti dalla neve di Natale."

Di seguito qualche fotografia di venerdì sera e sabato mattina.

venerdì sera di fronte alla stazione di santa maria novella

il duomo (venerdì sera)

il duomo (sabato mattina)

una bici (venerdì sera)

la stessa bici (sabato mattina)

venerdì 17 dicembre 2010

:: "Il Pinocchio" di Roberto Innocenti (Palazzo Lanfranchi, Pisa)


Sono molto belle le tavole esposte nell'ambito della mostra "C'era una volta un pezzo di legno... Il Pinocchio di Roberto Innocenti" inaugurata il 4/12 al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi a Pisa.
L'allestimento non è il massimo ma Roberto Innocenti - vincitore del premio Andersen 2008 - è uno dei più grandi illustratori italiani contemporanei ed il biglietto costa soli €3,00 (€2,00 per i soci coop!).
Io vi consiglio di approfittare del maltempo per fare una visita domani stesso...

pinocchio e la fatina

pinocchio

giovedì 16 dicembre 2010

:: Casa del Popolo "Petroio" (Vinci)


Qualche sera fa sono stata a cena con i colleghi alla casa del popolo Petroio (fraz. Petroio, Vinci).
Con soli €24,00 abbiamo mangiato un antipasto, un primo, un piattone di carne mista alla brace con patatine fritte ed insalata, acqua, vino, dolce e caffè.
L'atmosfera è deliziosa, il cibo è buono ed il servizio favoloso.
Ve lo consiglio soprattutto per uscite di gruppo! ;-)

un angolo della sala