Il 2, 3 e 4 luglio il club 'Plastic' di Milano (via Gargano, 15) farà da cornice alla quarta edizione di Le Grand Fooding.
Paolo Parisi/Le Macchie, Bernard Chesneau/My Beautiful Kitchen-Cophenagen,
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martedì 18 giugno 2013
giovedì 14 giugno 2012
:: "Le Grand Fooding 2012" (Milano)
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Anche quest'anno, dopo aver toccato Los Angeles, Malmo, Londra e Lindry in Borgogna, "Le Grand Fooding" sbarca a Milano.
Il 4 e 5 luglio, nella Segheria di via Giuseppe Meda nr. 4, la nuova generazione di chef cosiddetti dudes (belli e ribelli, tatuati e sfrenati...) si cimenterà in creazioni street-food per deliziare il palato del popolo.
Il biglietto prevede due varianti €45,00 (a) o €30,00 (b) e comprende:
- pasto completo (a/b)
- 3 flûte di champagne veuve clicquot (a) o 1 flûte di champagne veuve clicquot (b)
- 1 aranciata (a/b)
- 1 caffé (a/b)
- acqua (a/b)
I protagonisti sono James Lowe/Isaac Mchale, Eugenio Roncoroni/Beniamino Nespor, Jon Shook/Vinny Dotolo, Jérôme Bigot, Wade Brown/Andreas Dahlberg e Matteo Torretta.
Io ho partecipato alla prima edizione (nel 2010) ed è stata un'esperienza molto divertente ma a quanto pare anche questa volta le premesse per passare una bella serata ci sono tutte!
lunedì 18 ottobre 2010
:: le grand fooding (Milano)
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Venerdì sera siamo stati alla prima edizione italiana dell'evento gourmet "Le Grand Fooding" che, dopo Parigi e New York, è finalmente approdato in via Tortona a Milano.
10 grandi chef si sono cimentati nel finger food e hanno dato vita ad una serata molto interessante in cui lo spazio tra la cucina d'autore ed il vasto pubblico si è ridotto fino a diventare inconsistente.
L'esperienza gastronomica è stata spettacolare!
René Redzepi si è guadagnato il primo posto con una delicata foglia di acetosa riempita con 6 diversi tipi di cereali mantecati con erbette selvatiche e sugo di calamari.
Massimo Bottura il secondo perchè l'idea di allestire uno spazio buio per degustazioni alla cieca è stata davvero divertente.
Carlo Cracco l'ultimo perchè è stato l'unico chef che non ha servito il cibo con le proprie mani ...
Meno interessante è stata però l'esperienza enologica.
Nel biglietto di ingresso era compreso un flûte di champagne Veuve Clicquot, un cocktail a base di Sanbittèr o Chinò e poi solo acqua a volontà che di sicuro non è il miglior accompagnamento per elaborati piatti gourmet.
Per il momento vi lascio alle immagini, che raccontano più di mille parole.
Attendo commenti!

pass-tatoo di Nicolai Lilin

noce di vitello alla crema di fegato di baccalà - Inaki Aizpitarte (Le Chateaubriand, Parigi)

bombetta di maiale, vitello e frattaglie con pomodoro marinato al timo, limone e focaccia di grano arso - Aldo Moroni, Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Il luogo di Aimo e Nadia, Milano)

l'ingresso della stanza buia che ha ospitato Bottura per un'inedita degstazione alla cieca

"La lingua del mondo", sushi di lingua tiepida al rafano e mostarde regionali - Massimo Bottura (Osteria Francescana, Modena)

love drinks del "Cipria Cafè"

"La crudaiola" - Roberto e Arturo Maggi (La Latteria, Milano)

"Shake pizza margherita", pasta shakerata con pomodorini confit, basilico, acciughe, mozzarella - Davide Scabin (Combal Zero, Rivoli)

"Dieta medievale", 6 tipi diversi di cereali dimenticati mantecati con erbette selvatiche e sugo di calamari in una foglia acetosa - René Redzepi (Noma, Copenaghen)

la mia porzione nelle mani di René Redzepi!

tartare di rognone alle ostriche - Carlo Cracco (ristorante Cracco, Milano)

dj set: Nicola Guiducci - Plastic, Milano; crookers
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