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martedì 26 febbraio 2013

:: The Designs of the Year 2013

Museo dell'innocenza (Ohran Pamuk)

















Il Design Museum di Londra ha comunicato l'elenco delle creazioni selezionate per la partecipazione al concorso The Designs of the Year e suddivise in sette categorie: Architecture, Digital, Fashion, Furniture, Graphics, Product e Transport. E' bellissimo pensare che a contendersi il titolo di prodotto di design dell'anno siano progetti così diversi tra loro come il Museo dell'Innocenza di Ohran Pamuk (Istanbul), la 100 chair di Marni, il Galaxy Soho di Zaha Hadid (Pechino), la Liquiglide Ketchup Bottle di Dave Smith/Varanasi, il The Shard di Renzo Piano (Londra), la Louis Vuitton Collection (Yayoi Kusama) o la Light Field Camera di Lytro! Beh. Che dire. Che vinca il migliore! 

The Shard (Renzo Piano)
Liquiglide Ketchup Bottle (Dave Smith/Varanasi)
Louis Vuitton Collection (Yayoi Kusama) 


Light Field Camera (Lytro)

Galaxy Soho (Zaha Hadid)


sabato 22 gennaio 2011

:: PITTI IMMAGINE UOMO 79 (Firenze, 11-14/01/2011)


Quest'anno, per la prima volta nella vita, ho visitato Pitti Immagine Uomo (Firenze, 11-14/01/2011) e devo dire che è stata un'esperienza molto molto divertente!
In occasione dell'evento, la Fortezza da Basso si è trasformata in un vero e proprio labirinto di padiglioni e stand suddivisi in 'percorsi tematici' quali ad esempio il Classico, l'Informale, l'Avant-Gard ed il meraviglioso laboratorio creativo New Beat, l'area dedicata ai giovani fashion designer.
L'idea che mi sono fatta della collezione uomo autunno/inverno 2012 è la presenza di vecchi classici rivisitati in chiave urban-chic.
Tornano alla ribalta l'eskimo, il parka ed i maglioni morbidi dalle tonalità polverose, in lana pesante, lavorati a trecce.
A tutto questo si affiancano pesanti calzettoni con disegni di stelle alpine e fiocchi di neve da portare sopra il risvolto dei pantaloni, sneaker di vario genere, scarponcini alti, camicie in denim dal taglio slim, cravattine in lana ed in fantasia scozzese...
Una collezione uomo molto varia ma allo stesso tempo omogenea nello stile e nei colori che mi ha lasciato davvero soddisfatta.
Meno ricca e meno divertente la sezione Pitti Woman, dalla cui offerta espositiva non sono riuscita a trarre nessuno spunto e, soprattutto, nessuna idea sulla tendenza.
Ma la vita di Pitti Immagine non si limita solo all'area delle esposizioni, nei quattro giorni di fiera l'intera città brulica di feste e di eventi che, se si ha la possibilità, vale la pena di vivere.
Rapita dalla novità e dalla curiosità ho scattato pochissime fotografie.
Tuttavia in rete si trovano moltissime gallerie di personaggi fantastici, prevalentemente made in japan, che vi consiglio di spulciare (nei prossimi giorni prometto di pubblicarne alcune).
PS: grazie Lisa!!!

sezione 'new beat'

installazione di fronte alla sezione 'Ynformal'

festa serale nello show room di 'Patrizia Pepe' in piazza Duomo