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lunedì 18 novembre 2013

:: Improzero (Ex Wide, 17/11)

Domenica sera l'ExWide ha ospitato il primo appuntamento della stagione autunnale di Improzero, iniziativa nata da un'idea dell'Associazione Culturale SpazioZero di Livorno che prevede l'esibizione di numerosi musicisti jazz uniti in formazioni di vario genere (dal solo al sestetto) estratte a sorte ad inizio serata. Prossimo appuntamento il 22/12. Da non perdere.

martedì 29 ottobre 2013

musica 'Viaggio al Centro del Violino' (E. Parrini)

E' impossibile non dedicare un post al nuovo album di Emanuele!
Vista l'incompetenza tecnica mi limito a riportare alcune recensioni estrapolate dalla rete ma credo che siano più che sufficienti a darvi un'idea di quanto questo lavoro meriti attenzione.

martedì 29 gennaio 2013

:: 'Improzero' (27/01/13, Ex Wide - PI)

















Con mia grande sorpresa domenica scorsa Improzero è tornato all'Ex Wide! E' stato un gran bel concerto che ha visto protagonisti numerosissimi musicisti tra cui E. Parrini, T. Cattano, E. Marraffa, E. Sanna, B. Scardino, S. Bolognesi... Spero che si ripeta il 24/2 prossimo.


domenica 4 marzo 2012

:: concerto "Emanuele Parrini Quartet" (Jazz Cub, Firenze)


Sabato sera sono stata al "Jazz Club" di Firenze in occasione del concerto di Emanuele Parrini Quartet (un quartetto guidato da Emanuele Parrini/violino con Dimitri Grechi Espinoza/sax alto, Giovanni Maier/contrabbasso e Andrea Melani/batteria).
E' stata una serata molto emozionante.
Un vero e proprio viaggio in un territorio a me sconosciuto ma fatto di sonorità nuove, tanta improvvisazione e una fortissima dose di creatività.
Tra parentesi non ero mai stata in questo locale e (a parte il caldo improbabile) mi è piaciuto un sacco! Si trova al nr. 3 di via Nuova de' Caccini ed è un club suddiviso in tre salette anguste ma molto fascinose. Prevede una tessera associativa obbligatoria di €5,00 che dà diritto a fruire liberamente di tutti i concerti offerti nel corso dell'anno.
Un posto sicuramente da ri-visitare presto!

domenica 1 maggio 2011

:: concerti "Dinamitri Jazz Folklore" (Pisa)


I Dinamitri Jazz Folklore sono davvero bravi.
Ieri sera sono stata ad un loro concerto organizzato dall'associazione dr. Jazz nell'ambito della rassegna denominata L'Accademia del Dr. Jazz che si è tenuto nell'auditorium dell'hotel Accademia Palace ad Ospedaletto (Pisa).
Purtroppo la location non era il massimo - l'hotel è fuori mano e l'ambiente è troppo asettico e moderno per un concerto così suggestivo e d'atmosfera - ma la serata è stata molto interessante.
La mancanza dello storico jazz club pisano (che ha chiuso i battenti un anno fa!) si sente sempre più forte...
Di seguito una descrizione del gruppo tratta dal sito del dr. Jazz ed una foto delle bellissime maschere che hanno indossato ieri sera i membri del gruppo.

"L’obiettivo di Dinamitri Jazz Folklore è quello di esplorare il linguaggio jazzistico - e, in senso lato, afroamericano - dall’interno. Il che presuppone il tentativo di indagare le connessioni tra i vari idiomi percorrendo un cammino a ritroso: da un’espressione moderna segnata dall’impronta di Ornette Coleman ed Eric Dolphy al modale; dalla complessità ritmico-armonica del be bop alle polifonie di New Orleans; dal retaggio del blues urbano e rurale all’Africa. L’approccio con l’Africa, e soprattutto con la concezione rituale e terapeutica della musica vigente in quelle culture, ha rivelato l’esistenza di veicoli efficaci per avviare un processo di analisi ed approfondimento della funzione di un musicista di jazz oggi, processo avente come obiettivo primario la consapevolezza. Così come, nel rituale, il musicista africano conduce la propria comunità a compiere un’esperienza che lui per primo deve affrontare, allo stesso modo l’improvvisatore dovrebbe radunare tutte le proprie energie per esplorare l’ignoto, per trarne "Axè" l'energia vitale. Un’altra priorità è quella di acquistare (o conquistare, a seconda dei punti di vista) un suono ed un linguaggio propri, traguardo che la stessa trasmissione jazzistica incita a raggiungere: un suono personale è un veicolo emozionale, senza il quale è come parlare con la voce e le parole degli altri. Anche nella ricerca dei legami tra l’improvvisazione jazzistica e forme derivanti da altre culture musicali la consapevolezza del musicista dovrebbe fondarsi sulla coscienza dei propri limiti culturali, sul rispetto per le altre tradizioni e soprattutto sullo sforzo di cogliere gli elementi che accomunano i vari linguaggi presi in esame. Sono questi i presupposti che alimentano la ricerca del Dinamitri Jazz Folklore."

maschere